APPELLO COMBUSTIONE CONTROLLATA RESIDUI VEGETALI 2017

C  O  M  U  N  E   D  I   C  U  R  S  I

 

Cari concittadini,

corre l’obbligo rammentare che, con ordinanza n. 13 del 22.09.2014, vennero adottati provvedimenti relativi alla combustione controllata sul luogo di produzione di residui vegetali (paglia, sfalci e potature ed altro materiale agricolo vegetale e forestale non pericoloso provenienti dalla manutenzione di orti e giardini privati a dalle attività svolte dalle aziende agricole), al fine di garantire un sistema di gestione delle potature ed evitare rischi per l’ambiente e la salute pubblica.

Detto provvedimento stabiliva, tra l’altro, che la combustione controllata dei residui andava effettuata nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

  • le attività devono essere effettuate sul luogo di produzione, con inizio dalle ore 10:00 fino al completo spegnimento delle braci alle ore 16:00;
  • possono essere destinati alla combustione all’aperto al massimo tre metri steri per ettaro al giorno di scarti agricoli provenienti dai fondi in cui sono stati prodotti.

Purtroppo, nonostante la costante attività di vigilanza e l’opera di sensibilizzazione condotta sul territorio, accade che a tutt’oggi, in particolare con l’inizio della stagione autunnale, da parte dei conduttori di fondi vengono reiterate azioni di bruciatura dei residui vegetali derivanti da lavorazione agricola oltre l’orario stabilito e per quantitativi sicuramenti superiori a quelli consentiti, in particolare nelle ore serali.

Non è nostra intenzione mettere in atto solo azioni coercitive (è prevista la sanzione ammnistrativa di € 516,00#) nei confronti dei trasgressori. Riteniamo invece opportuno proseguire nell’opera di sensibilizzazione nei confronti di tutti.

Dal processo di combustione dei residui vegetali, specie se la bruciatura viene effettuata nelle ore serali e notturne durante le quali si è propensi a sostare all’aperto e tenere aperte le finestre delle abitazioni a causa delle temperature ancora elevate, possono derivare rischi per  la  pubblica  e privata  incolumità  e  per  la  salute   umana (asma, bronchiti, laringiti, tracheiti), per l’aumento di particolato nell’aria già presente sotto forma di gas e polveri.

      Pertanto, poiché è ferma intenzione di questa Amministrazione limitare la cause di inquinamento atmosferico che possono nuocere alla salute di tutti i cittadini, operatori agricoli compresi, invito i proprietari dei fondi interessati alla bruciatura dei residui vegetali alla ferma osservanza delle norme contenute nella citata ordinanza n. 13/2014.

Ricordo che il codice civile punisce il proprietario di un fondo le cui immissioni di fumo nel fondo vicino superino la normale tollerabilità. Pertanto, già un falò appiccato in prossimità della proprietà confinante, che generi fumi irrespirabili e insopportabili, potrebbe essere la "miccia" per una causa civile di risarcimento danni, anche se l'episodio è singolo o sporadico.

Riflettiamo, quindi, sulle nostre abitudini e sui diritti degli altri.

      La salvaguardia della salute di ognuno di noi e le aspettative di vita in generale dipendono anche dalle piccole e buone azioni che ogni cittadino del mondo sa sviluppare.

 

IL SINDACO

Dott. Antonio MELCORE

Per visualizzare e scaricare l'avviso in formato pdf cliccare QUI